Emissioni in Atmosfera e Produzione di Energia Elettrica

Le emissioni del termovalorizzatore sono monitorate sulla base della normativa di settore e principalmente dei decreti ministeriali 203/88, 503/1997 e D.lgs. 152/06 come modificato con d.lgs. 46/14, nonché della normativa Regionale specifica, che contengono le indicazioni sui sistemi di misura e controllo in continuo nonché sulla gestione degli impianti di incenerimento, oltre che dalle autorizzazioni al funzionamento dell'impianto.

Secondo quanto prescritto dalla normativa vigente sugli impianti di termovalorizzazione e dagli Atti Autorizzativi, il gestore ha l’obbligo di monitorare in modo continuo le emissioni a camino di alcuni agenti inquinanti durante tutte le condizioni di marcia dell’impianto e di rispettare i valori limite di emissione di questi agenti inquinanti in particolari condizioni di riferimento (per i gas in condizioni normalizzate a 0°C e 0,1013MPa, su base secca e al 11% di ossigeno libero) e di marcia dell’impianto.

Al fine della verifica del rispetto dei limiti imposti all’impianto, lo SME acquisisce ad elabora in continuo i seguenti parametri:

  • in corrispondenza dei punti di emissione al camino: polveri, ossido di carbonio, carbonio organico totale, ossido e biossido di azoto, biossido di zolfo, acido cloridrico, acido fluoridrico, ammoniaca, vapore acqueo, ossigeno, temperatura fumi, pressione fumi, portata fumi;
  • parametri di funzionamento dell’impianto: temperatura fumi in camera di post combustione, portata vapore surriscaldato, potenza elettrica, portata metano, stato impianto, numero e peso delle bennate caricate in tramoggia, numero delle scatole ROT caricate in tramoggia.

dati rilevati sono archiviati come dati istantanei, medie 10 minuti (per il parametro CO), semiorari, orari  e giornalieri.

La normativa di cui sopra e l'autorizzazione integrata ambientale fissano delle campagne quadrimestrali per verificare i microinquinanti quali diossine, metalli, idrocarburi policiclici aromatici; i PCDD+PCDF sono inoltre oggetto di campionamento a lungo termine mensile.

Lo SME di ACCAM fa inoltre parte delle Rete SME Regionale e pertanto tutti i dati registrati sono trasmessi in tempo reale alla Rete stessa gestita da ARPA Lombardia e Regione Lombardia.


News

28/12/17

Normativa IVA split payment - Assoggettamento per ACCAM S.p.a.

Informativa per tutti i fornitori Decorrenza 1 gennaio 2018 - Rettifica nostra precedente comunicazione

Avvisi, bandi e gare

05/06/17

Proroga termini - Avviso pubblico per l’individuazione di uno o più operatori economici a cui affidare in comodato d’uso apposita area in cui realizzare e gestire un impianto di conferimento dei contenitori dei rifiuti ospedalieri (CER 18.01.03) riciclabili, comprensivo dell’impianto di svuotamento e lavaggio dei contenitori nonché del sistema di alimentazione dei rifiuti contenuti alle tramogge per un quantitativo minimo di 12.000 ton/anno.

E' prorogato al 6 luglio 2017 alle ore 13:00, il termine per la presentazione di una proposta per la gestione in comodato d’uso di apposita area presso il sito Accam spa di Busto Arsizio (VA), in cui realizzare e gestire un impianto di conferimento dei contenitori dei rifiuti ospedalieri (CER 18.01.03) riciclabili, conformemente al decreto AIA n.7153 del 21/07/2016, comprensivo dell’impianto di svuotamento e lavaggio dei contenitori nonché del sistema di alimentazione dei rifiuti contenuti alle tramogge per un quantitativo minimo di 12.000 ton/anno.